sabato 17 marzo 2018

Sant'Ambrogio e la vittoria di Cristo di Simone Simeoni

All’alba del IV secolo l’Impero romano era confuso e travagliato da cruente lotte interne, asserragliato nei propri confini mentre orde di barbari lo assediavano da ogni lato, attratti dalla ricchezza come avvoltoi dall’odore del sangue. La fase tetrarchica e il lungo impero costantiniano avevano restituito stabilità e potenza, ma per ogni problema che veniva risolto se ne aprivano di nuovi, a volte più virulenti di quelli appena risolti. Ad esempio il famoso editto di Milano del 313, emanato proprio da Costantino, aveva sì messo fine alle persecuzioni anticristiane che avevano sconvolto le province imperiali nei decenni precedenti, ma aveva anche problematizzato la situazione religiosa dello Stato. Il cristianesimo doveva ora rapportarsi in modo diverso non solo all’Impero che lo riconosceva come lecito, ma anche alle altre religioni che, agli occhi del potere romano, detenevano il suo stesso status. E, come spesso accade

lunedì 19 febbraio 2018

Cantar d'amore: New Orleans di D. Van de Sfroos - 2008

Davide Van de Sfroos non fa parte della schiera dei cantautori "storici" ha radici diverse ed è emerso all'onore delle cronache solo dopo il 2000. La sua produzione sconta anche la difficoltà di essere in gran parte dialettale e quindi non accessibile a tutti gli italiani attenti ai testi. Non è stato il primo in questo campo ma forse ne è uno dei massimi esponenti.
La canzone che segue inoltre affronta una molteplice difficoltà linguistica, raccontare in dialetto una tragedia accaduta negli Stati uniti e precisamente a New Orleans città di fondazione francese diventata musicalmente importante grazie agli immigrati di origine africana. Inglese, francese e ritmi jazz e soul africani raccontati in dialetto lombardo o meglio laghèe, vero meticciato.
Si tratta di una canzone d'amore sì ma una storia privata che si inserisce nella tragedia dell'uragano Katrina che nel 2005 ha distrutto la città. A favore dei non lombardi ci sarebbe da fare una sorta di traduzione ma sarei ridondante, se qualcuno ha domande le faccia. Ecco il testo:

Seet vegnuda granda giò in paluud,
insèma ai cucudrill e al tò fredèll,
mi hai detto che tuo padre ha tre fucili,
ma urmai g'ho un coer de trenta chili
e podi anca fàss sparà....

giovedì 15 febbraio 2018

Cantar d'amore: E tu di C. Baglioni - 1974


Sono davvero grato a Baglioni per il festival di Sanremo. Non ho mai particolarmente seguito IL festival e ne ricordo poche edizioni. Anche se nessun italiano può dire di esserne totalmente estraneo, un po' come al calcio. Settimana scorsa invece mi sono sinceramente appassionato perché ho trovato dei momenti di poesia davvero notevoli. Grazie quindi a chi lo ha diretto!
Nella memoria della mia adolescenza (soprattutto quella trascorsa al mare) Baglioni è ben presente. Nella memoria non liturgica di san Valentino ripropongo uno dei suoi brani più famosi incentrato sui pronomi tu ed io. Scelta semplice ma assai efficace.

Accoccolati ad ascoltare il mare
quanto tempo siamo stati
senza fiatare
seguire il tuo profilo con un dito
mentre il vento accarezzava piano
il tuo vestito
e tu
fatta di sguardi tu

sabato 3 febbraio 2018

Cantar d'amore: Caramelle di J-AX e Neffa - 2015


Scorrendo le canzoni che ho commentato fino ad ora mi sono sentito vecchio. Ma questo non sarebbe un problema, a me piace stare fuori dall'attualità. Solo che si corre il rischio di parlare solo per sé. Così un giovane amico che porta pazienza con me all'Oratorio mi ha suggerito qualche canzone e ho scelto questa.
Non posso parlare molto di questi due autori (anche se J-AX lo seguo da un po'). 
Alcune premesse: 1. siamo nel post-moderno e si mixano tanti linguaggi, storie e vocaboli di genere differente. 2. questa canzone non va solo ascoltata ma anche guardata nel video. 3. Lascio alla fine le osservazioni sul video e mi concentro sul testo. E... via!

Non sarebbe male per sempre...
Io e te mangiando caramelle 

La dichiarazione iniziale è il tutto della canzone ma passa quasi inosservata all'inizio.

C'è chi ha voglia di volare alto,

venerdì 26 gennaio 2018

La leggenda di san Cristoforo

Cristoforo era un Cananeo, un gigante dotato di grande forza e imponenza fisica. Era un guerriero ed aveva anche un volto che incuteva terrore in tutti (cinocefalia). Aveva un grande desiderio: quello di mettersi al servizio dell’uomo più forte. E si mise alla ricerca. Trovò dapprima un re potente e, ben contento, si mise al suo servizio.
Ma un giorno
in presenza di un giocoliere che cantava una canzone nella quale si nominava il diavolo, vide che il re, tutte le volte che lo si nominava, si faceva il segno della croce. Cristoforo, dubbioso e inquieto, chiese al re la spiegazione del suo comportamento. Visto che questi tentennava,

venerdì 19 gennaio 2018

Cantar d'amore: Anna e Marco di L. Dalla - 1979

A Lucio dalla mi sono accostato seriamente da poco. Forse ho fatto fatica a capire questa sorta di folletto geniale ironico e drammatico. Bolognese come molti altri ma capace di amare il meridione e l'America come pochi, un mix originale ed unico nel suo genere assolutamente italiano ed insieme internazionale. La canzone che segue ritorna su un tema che mi è molto caro: l'amore come salvezza.
Non capiremo mai abbastanza quanta grazia esista nascosta in un bar di periferia abitato da adolescenti sgraziati. Dopo parecchi "problemi" d'amore vorrei ritornare sulla sua forza nobilitante. Ma seguiamo il testo.

Anna come sono tante
Anna permalosa
Anna bello sguardo
Sguardo che ogni giorno perde qualcosa

domenica 7 gennaio 2018

Cantar d'amore: Rimmel di F. De Gregori, 1975

De Gregori è un altro di quei cantautori che ascolto a ripetizione come i miei ado ascoltano Gemitaiz. Ma non è la stessa cosa. Io lo ascoltavo sì quando avevo 16 anni, nel '92 o giù di lì, ma De Gregori era già un classico. Questa canzone è del 1975 quando non ero ancora nato. In partenza devo fare due premesse.
1. De Gregori è un vero poeta e spesso usa un linguaggio ermetico, sfido chiunque a parafrasare una delle sue canzoni!
2. Nel testo non compare mai la parola "amore" oggetto di questa serie di post. Qui si parla della fine di un amore, lei una sera ha lasciato lui un po' all'improvviso al termine di una discussione.

E qualcosa rimane, 
fra le pagine chiare e le pagine scure

Oh cari piccoli lettori, sì qualcosa rimane sempre