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domenica 3 settembre 2017

Memorie dalla canonica

Non faccio certo parte di quelli che si lamentavano del caldo. L'estate è un libro con un solo verbo difettivo: zanzare. Ormai il vento e la pioggia hanno spazzato via quel residuo di sole legato al nome Agosto che il terribile Settembre non conosce. Gli studenti si attardano in quella inutile persecuzione chiamata compiti delle vacanze, le scuole riaprono, i vaccini si spandono a difendere la popolazione. Mi attardo nel vizio solito della malinconia scartabellando col topo in mano le foto dei campeggi. Come tutti i grandi scrittori sono attanagliato dal dramma della pagina bianca e spreco tempo in attesa di qualcuno che mi domandi.
Tornerete, cari amici, tornerete ai vostri intervalli e ai vostri banchi di sudore con quel vecchio professore che ti ha rubato il tempo con la sua mediocrità (cit.). E la mia invidia cresce nell'essere lontano dalla campanella e dal registro che vi perseguitano.

martedì 28 febbraio 2017

Sono tornato

"Sam prese la via per Lungacque, e tornò al Colle e di nuovo il giorno stava finendo. Egli vide una luce gialla e del fuoco acceso: il pasto serale era pronto, e lo stavano aspettando. Rosa lo accolse e lo fece accomodare, e gli mise la piccola Elanor sulle ginocchia. Egli trasse un profondo respiro. «Sono tornato», disse."
Ultima pagina de Il Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien ed.Bompiani
Ho finito di rileggere per la terza volta il capolavoro di Tolkien mentre mi trovavo a Santiago al termine di 26 giorni di cammino.

lunedì 20 febbraio 2017

Mancano 120 km

La terza settimana degli esercizi di Ignazio prevede la meditazione distesa dei misteri della passione del Signore dall'ultima cena alla discesa agli inferi. Le meditazioni di danno grande consolazione.
Una settimana in cui il cammino affronta le due cime più alte: la croce di ferro e o' Cebreiro. Nulla di impossibile. Più che le Alpi ricordano gli Appennini. Si tocca al massimo i 1500 m. Solo qualche traccia di neve. Poi una massacrante discesa alle volte molto più faticosa della salita. Si fanno incontri eccezionali come il mitico Iato a Villafranca del Bierzo.
Una notte ho alzato lo sguardo mentre il fimo del sigaro non si vedeva più. Nessuna luce intorno a me solo le stelle a segnare rotte ai naviganti. Affaticato per i 28 km penso che al cospetto del cielo siano ridicoli anche gli 800. La grazia di Dio ha creato realtà mirabili di ogni tipo. Il mio corpo lamenta qualche sofferenza ma la grazia della notte quasi sempre le ripara. Mancano 120 km a Santiago ed ora la Galizia è assai dolce ed accogliente.

lunedì 13 febbraio 2017

Poco dopo la metà

Con la seconda settimana di cammino sono giunto poco oltre la metà. I cartelli segnalano una cifra non precisissima comunque sotto i 400 km. In questi giorni ho fatto diverse nuove esperienze. La prima: il pronto soccorso spagnolo.

sabato 4 febbraio 2017

mercoledì 18 gennaio 2017

Il pellegrinaggio

Il pellegrinaggio è uno dei gesti più antichi del genere umano, per quanto ci è dato di ripercorrere con lo sguardo la sua storia. Sempre di nuovo l’uomo si rimette in cammino, per uscire dall’abitudine della vita quotidiana, per prendere le distanze dalle solite cose, per diventare libero. Questo impulso continua ancora a farsi sentire in quel fratello profano e più tardo del pellegrinaggio che è il turismo. Esso continua a muovere gli uomini: fiumane di turisti e di girovaghi si riversano incessantemente per le vie del nostro continente: l’uomo ha il presentimento di non essere del tutto a casa. 

Ma il pellegrinaggio

domenica 15 gennaio 2017

Parto per Santiago

Risultati immagini per cammino santiago de compostelaTra non molti giorni partirò per realizzare un desiderio che ho da molto tempo: percorrere il cammino di Santiago. La partenza è fissata per Domenica 29 Gennaio. Per quattro settimane camminerò "ad limina sancti Jacobi" pregando e domandando. Non so esattamente quando tornerò. Quando arrivo a Santiago torno indietro (in aereo) più o meno a fine Febbraio.

sabato 4 giugno 2016

In vista di Resegup

Signore Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.

Preghiera del cuore o del pellegrino russo.

lunedì 17 agosto 2015

Un buon compagno di viaggio

I bambini delle elementari alla domanda: "come deve essere un buon compagno di viaggio?", hanno risposto:

Non arriva in ritardo
Si fida di te
Non ti lascia mai solo
È saggio
Parla e canta durante il cammino

domenica 14 giugno 2015

Resegup - 2

"Quanto pensi di metterci?"
ci sfidiamo ma con una certa carità.
"credo quattro e mezza ma non so è la prima volta"

Io partecipo in sostanza alle gare che partono sotto casa mia. Primo perché così non devo muovere la macchina e non devo fare la doccia in mezzo agli altri. Poi perché sono quelle della città e io sono un cittadino. 

Esco di casa baldanzoso dopo la pennica  e una sessione tranquilla di stretching. Mi sono rasato e incerottato nella speranza di salvare le dita dei piedi. Trovo sul sagrato i sacrestani che mi deridono e tre amici "colpevoli" di avermi coinvolto. Tutti sappiamo che i più forti sono Gus e Giacomo. Ce la ridiamo di gusto, ognuno sa già più o meno quanto ci metterà. Onestamente io non sento gran competizione il mio scopo è solo arrivare.

Alla partenza siamo tantissimi e mi sento davvero felice. Non vorrei essere in nessun altro posto al mondo, so che devo provarci.

domenica 7 giugno 2015

Resegup - 1

Mia madre:
"Lo sapevo! Quando non telefoni per un po'
vuol dire che la stai per combinare!
SEI UN CRETINO!  Cosa pensi!?
Beh come stai?"

L'emozione mi è arrivata almeno una settimana prima anche se la preparavo da un anno. Ho spostato ogni impegno parrocchiale: Comunioni, feste, anniversari, recite, preparazioni, ecc.

martedì 13 gennaio 2015

Centra la corsa di A. Lavecchia

Il mio amico Alberto Lavecchia ha pubblicato un libro che si intitola "Centra la corsa - c'entra la corsa" pubblicato da Feltrinelli di cui potete trovare in fondo la scheda e le modalità di acquisto. Sono molti i motivi per cui ringrazio il mio amico in questa semplice recensione.
Il libro è composto di circa 80 piccole pagine e da una preziosissima copertina che un grande fotografo gli ha regalato. Si legge in breve tempo ed scritto in un linguaggio scorrevole e piacevole. L'argomento trattato, si capisce bene, è l'arte del correre. Quello dei racconti sulla corsa è un filone letterario sviluppatosi in maniera eccezionale grazie allo sviluppo del movimento podistico, pratica sempre più diffusa alle nostre latitudini e non solo. Alberto ha scelto di raccontare la sua esperienza amatoriale nell'affrontare la maratona di New York, intercalando al racconto preziose indicazioni su cosa non fare prima e durate una gara di corsa. Lo sviluppo è semplice e chiaro e chi è appassionato di corsa certamente lo sentirà vicino. Chi invece non ama correre apprezzerà la semplicità, l'onestà e l'autoironia con cui Alberto racconta di sé.
Tuttavia io lo consiglio soprattutto per il finale.

lunedì 1 settembre 2014

Due grazie

La data non inganna. È tempo di ripresa. Certo la riflessione sul cammino avrebbe bisogno di molti altri capitoli: i compagni, la fatica, lo smarrimento, gli incontri, ecc.
Come pellegrino sono un ancora un dilettante, un giorno crescerò. 
Mi accorgo però di due grazie. La prima: essere in cammino, faticare passo dopo passo permette di sentire il cuore e

sabato 30 agosto 2014

Io vagabondo (che non sono altro)

Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò

Non so più nemmeno a quando risalga la prima volta che ho sentito LA canzone. Mi si è appiccicata addosso e non si è più levata. Di certo l'ho ascoltata in macchina con Sergio all'Elba mentre ci faceva storia della musica leggera italiana cantando lui stesso.
Ho iniziato a seguire i Nomadi quando era da poco scomparso il loro storico leader, Augusto Daolio. Le foto lo ritraggono sempre sul palco con la barba lunga fino all'ombelico, gli occhiali tondi e colorati, vestito in maniera dimessa e sempre a fianco di Beppe Carletti l'altro vero nomade.  Avevano iniziato negli anni '60 ottenendo grandi successi dal sodalizio con Guccini ai primi posti nelle classifiche. Poi
un silenzio astioso nei loro confronti da parte delle case di distribuzione e dai grandi circuiti commerciali. Augusto e Beppe non si sono scoraggiati a hanno continuato a cantare per le piazze d'Italia

martedì 26 agosto 2014

Pellegrini e cittadini

Infatti chi è stato pellegrino su questa terra, è cittadino nel cielo, chi invece ha ritenuto di stabilire su questa terra ogni sostanza della sua anima ed è stato felice di ottenere in eredità questa terra, sarà escluso dal regno di Dio. 

Sant'Ambrogio di Milano, Abramo. 

domenica 24 agosto 2014

Canta e cammina

Camminando insieme è inevitabile che si inizi ad un certo punto a cantare. Le gambe dopo un po' prendono il ritmo e se la salita non è esagerata anche al milanese medio resta quel po' di fiato che basta per cantare. Prima si discute sul percorso, poi sull'attrezzatura ecc. una volta impostato tutto, il sentiero da percorrere chiede tempo. Può essere mezz'ora, un'ora, tre ore o più comunque sei in una situazione che stai conducendo avanti e non hai altro da fare che andare.
Non è più una situazione così usuale oggi.

sabato 23 agosto 2014

Camminerò camminerò

Camminerò, camminerò
sulla tua strada Signor
dammi la mano voglio restar
per sempre insieme a te

Tra le canzoni che non possono mancare in oratorio c'è sicuramente questa. E' talmente semplice da imparare che almeno per il ritornello non necessita di libretto o foglietto. Cantandola spesso mi sono entusiasmato per il tempo futuro.

venerdì 22 agosto 2014

Cammino in montagna coi ragazzi

La maggior parte delle camminate della mia vita le ho fatte accompagnando i ragazzi dell'Oratorio. All'inizio anche io mi chiedevo come mai gli oratori non andassero in vacanza al mare. Ho iniziato a fare come fanno tutti (che è quasi sempre il criterio migliore). Ma non volevo fare proprio a caso, volevo fare come fanno più bravi. Non avendo nessuna esperienza di oratorio, e non trovando nessuno che ci tenesse ad insegnarmi il mestiere, mi son messo ad ascoltare quello che facevano gli altri e ho cercato di copiare tutte le cose migliori. Ovviamente sono convinto di aver raggiunto il massimo in questo campo. Ma questo lo giudicherà la storia.
Per me la vacanza dell'Oratorio in montagna trova nella gita la sua massima espressione.

giovedì 21 agosto 2014

Camminavo (pochino)

Trovo che, tra tutte le cose che si fanno all'oratorio, camminare sia una delle migliori. Molti preti sono appassionati di montagna, Papa Ratti era un vero alpinista e il Cardinal Martini ha girato tutte le cime della sua diocesi, io sono un milanese pigro e beone ma non disdegno la montagna.
A dire il vero non è che mi sia sempre piaciuto.