Visualizzazione post con etichetta Giacomo Biffi. Mostra tutti i post
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giovedì 4 aprile 2019

La credibilità della fede ed il buon umore (con una lacrimuccia)

Che gioia ritrovare su youtube il mio amato Cardinale! Il solo timbro della sua voce mi dona pace e buon umore. Ma perché nessuno avvia la causa di beatificazione!?

venerdì 14 ottobre 2016

Giovanni Paolo II, Bob Dylan e... Biffi!

Nel Settembre 1997 all'interno del congresso eucaristico italiano al Card. Biffi riuscirono delle imprese leggendarie. Basti dire che portò a predicare insieme Giuseppe Dossetti e Luigi Giussani che all'epoca tutti (stoltamente) ritenevano avversari e che lui semplicemente riteneva due testimoni unici di amore al Signore. Ma soprattutto organizzò una serata per i giovani cui parteciparono molti cantautori che per noi cultori del pop e del rock è rimasta indimenticabile. In quella occasione Bob Dylan,

sabato 3 settembre 2016

Baroncini: Sono una delle poche persone che conosco soddisfatte di essere prete

Baroncini, le confessioni di un vecchio leader di CL

di Riccardo Cascioli 30-08-2016


Tratto da la nuova bussola quotidiana

La lunga vita sacerdotale? «È vedere realizzata la promessa di Dio». Don Giussani? «Per me ha significato scoprire che Gesù Cristo è la salvezza per tutti gli uomini, scoprire l’orgoglio di essere cristiani». Comunione e Liberazione? «Non ha ancora realizzato la genialità di Giussani». A parlare così è don Fabio Baroncini, che del movimento fondato dal servo di Dio don Luigi Giussani non è soltanto uno della prima ora, ma è stato parte del ristretto gruppo di amici che per 40 anni ha condiviso con Giussani la responsabilità del movimento. 

domenica 19 giugno 2016

Scola: il Cristocentrismo di Giacomo Biffi viene da Ambrogio

Quale Cristocentrismo? Giacomo Biffi ne dà una definizione rigorosa e, come sua consuetudine, limpida: «Il Cristocentrismo di cui vogliamo trattare noi è il convincimento che nel Redentore crocifisso e risorto - pensato e voluto per se stesso entro l’unico disegno del Padre - è stato pensato e voluto tutto il resto; sicché, sia per quel che attiene alla dimensione creaturale sia per quel che attiene alla dimensione redentiva ed elevante, ogni essere desume da Cristo la sua intima costituzione, le sue intrinseche prerogative, la sua sostanziale e inesorabile vocazione».

venerdì 6 novembre 2015

Giussani: ricordo di G. Biffi

I miei primissimi ricordi del cardinale Biffi datano agli anni del seminario di Venegono Superiore, quando lui e io fuggivamo dai tradizionali luoghi di ritrovo dei chierici e ci «rifugiavamo» nella stanza di monsignor Galbiati a studiare russo

martedì 15 settembre 2015

Il Crocifisso sorridente di Lérins

Al mio maestro Giacomo Biffi piaceva la polemica. Essendo intelligente e furbo ci entrava solo se era sicuro di avere ragione. Non lo preoccupava il fatto di avere tanti nemici o nemmeno di essere solo a sostenere la disputa. Anzi nell'essere da solo provava il gusto, che condivido, dell'esser bastian contrario. Cercava sempre e solo di stare dalla parte del vincitore cioè del Crocifisso risorto. L'obbedienza alla verità era l'unica cosa che davvero lo interessava.
Succedeva talvolta che l'ardore della discussione lo facesse accalorare e rischiasse di far tracimare la critica intelligente verso il crinale della rabbia. Allora era capace subito di fermarsi e di commentare: "meglio non proseguire con questi discorsi, si rischia di perdere il buon umore".

sabato 25 luglio 2015

Molto tempo fa' ebbi la fortuna di imbattermi nel Cardinale Giacomo Biffi

Molto tempo fa' ebbi la fortuna di imbattermi nel Cardinale Giacomo Biffi. Ero in un periodo assai probante della mia vita con molto lavoro e molte tensioni. Mi accorgevo però che nel mondo non si può stare se non con una ipotesi di partenza. Io chi sono? Tu chi sei? ci insegnava ad interrogare con ignaziana precisione il Cardinale Martini di cui ci vantiamo di essere figli della vecchiaia.

giovedì 23 luglio 2015

Crippa: Biffi, Ratzinger e Venegono

A ogni votazione ricevo sempre un solo voto. Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi”. L’aneddoto è gustoso, probabilmente non apocrifo, ed è stato ricordato da più di un vaticanista negli articoli dedicati al cardinale Giacomo Biffi. E’ un aneddoto legato al Conclave del 2005, il 19 aprile per la precisione, il giorno dell’elezione di Joseph Ratzinger. Durante il pranzo, l’arcivescovo emerito di Bologna è sinceramente irritato, si sfoga con un confratello: “Giuro che lo prendo a schiaffi”. Sembra una scena di “Habemus Papam” di Nanni Moretti. Il cardinale che sta seduto di fronte a lui gli spiega:

Caffarra: la più grande povertà è non conoscere Cristo

Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia tenuta questa mattina dal cardinale Carlo Caffarra durante le Esequie del suo predecessore alla guida dell'arcidiocesi bolognese, Giacomo Biffi.

1. “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” [Mt 16, 16]. Venerati fratelli vescovi, carissimi fedeli tutti, la professione di fede detta da Pietro sotto divina rivelazione, risuona in questo momento in questa cattedrale. Il nostro fratello, il vescovo Giacomo, ha costruito la sua vita, il suo pensiero teologico, il suo ministero pastorale sulla roccia di quella professione: il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
Sopra questa certezza, il nostro fratello, il Vescovo Giacomo, ha edificato il suo cammino di fede,

martedì 21 luglio 2015

Marcello Pera: che abisso fra la chiesa di Biffi e quella di Galantino

Il cardinale Biffi è stato un eroe della chiesa, nulla a che vedere con certi prelati che oggi vanno per la maggiore. Chi parla è Marcello Pera, dal 2001 al 2006 presidente del Senato, filosofo, considerato uno dei principali studiosi italiani di Popper, negli anni in cui ricopriva la seconda carica dello Stato ha conosciuto e stretto amicizia con Benedetto XVI, un rapporto continuato anche

domenica 19 luglio 2015

E. Ghini: In memoria di Giacomo Biffi apostolo di Cristo. Elogio della parresia

Emanuela Ghini - Giacomo Biffi è stato un pastore di grandissima intelligenza spirituale, profondamente innamorato di Dio e dell’uomo, a volte quasi intemperante per questo duplice unico amore. Il suo patrimonio di pubblicazioni teologiche e pastorali arricchisce la Chiesa ed educa tutti a una visione del cristianesimo profondamente realistica, umano-divina, dove il rigore della ragione si sposa a una profonda sensibilità e la fermezza delle convinzioni è mitigata da una grande umiltà. Con un senso indomito dell’assoluto, fonte di intraprendenza e insieme di distacco e profonda serenità. E un umorismo dalle mille sfumature, garbato e caustico.

G. Ferrara: addio a Giacomo Biffi

Vero prete, vero teologo, vero pastore, vero scrittore, vero cardinale: Giacomo Biffi. La chiesa cattolica ha perso un suo pezzo da 90. Bologna perde un anticonformista, uno che ha saputo vedere nella grassa “sazietà e disperazione”, mettendo in sincrono testa e cuore. Conversare con lui era un piacere dello spirito, piacere illuminista, piacere da “salon” settecentesco.

sabato 11 luglio 2015

sabato 13 dicembre 2014

100.000 contatti e quattro puntini sulle "i"

Il contatore dei contatti (quasi una ripetizione) giunge a 100.000. Vorrei celebrare il raggiungimento del traguardo. Un piccolo blog come questo, iperindividualista, clericale, conservatore e copione ha comunque creato una sua piccola cerchia di affezionati lettori. Sfrutto l'occasione per mettere alcuni puntini sulle "i".

"i" come inizio

Un prete mio amico mi ha mostrato il blog del suo oratorio. Nel giro di 30 secondi è nata in me una invidia fortissima. Che ho represso, come sempre, all'inizio. Alla sera, in momento assai bello e durissimo della mia vita mi sono gettato. Tanti fessi scrivono fesserie, perchè io no?

lunedì 4 febbraio 2013

G. Biffi: una notizia un po' riservata...


Vi do una notizia un po' riservata. Vi rivelo un segreto; ma, mi raccomando, resti tra noi. La notizia è questa: grande è la fortuna di noi credenti.

giovedì 3 maggio 2012

Filippo, amico del Cavallo Bianco

Sebbene io sia molto devoto di san Filippo Neri, porto il nome di un apostolo, il quinto secondo la maggioranza degli elenchi evangelici. Mia madre mi chiamò così pensando al marito della Regina d'Inghilterra, un gran bell'uomo, non un genio e non proprio ineccepibile sotto il profilo morale. Ecco forse perché conservo nostalgia  dell'aristocrazia e una certa inclinazione per il Regno Unito e la sua solennità.

lunedì 30 aprile 2012

iBiffi, che vuol dire?

Dopo un mese che scrivo il blog debbo una spiegazione. Intanto non so cosa sia un blog, forse perché non so l'inglese o forse per il mio tipico atteggiamento snob di disprezzo dell'informatica. Tanti mi hanno chiesto: perché l'hai chiamato iBiffi? In questa domenica sera (in cui Maria non mi ha ascoltato e la Juve ha vinto ancora) mi dedico al vezzo borghese di parlare di me stesso. Un prete non dovrebbe cedere a queste tentazioni, lo so.

domenica 29 aprile 2012

Pecore e Pastori

Indimenticabile l'analisi di Giacomo Biffi sui pastori di oggi. Più o meno dice così:
"Nella Chiesa di oggi la parabola della pecorella smarrita sembra vera a parti invertite. Le 99 pecore sono scappate e nel recinto della chiesa rimane una sola pecorella ingrassata e stanca e persino un po' intimorita. Molti pastori di larghe vedute le intimano: esci vai anche tu nel mondo come le altre 99 e sentiti libera! Poi chiudono il cancello e vanno al bar a parlare di pastorale".