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giovedì 14 gennaio 2021

Quattro chiavi di ferro

Quattro chiavi di ferro
antiche
appese con un filo di spago
legate da un nodo semplice
aprivano portoni di legno

quattro chiavi di ferro
legate
da un po’ di filo di spago
una volta comandavano
adesso arrugginiscono

quattro chiavi di ferro
appese
allo spago di colore grigio
alcune mani hanno aperto
altre mani hanno chiuso

giovedì 19 marzo 2020

Il nostro sguardo è subacqueo

O Luce Invisibile, noi Ti lodiamo!
Troppo splendente per la visione mortale.
O Luce Suprema, noi Ti lodiamo per la minore;
per la luce da oriente che tocca al mattino le guglie,
per la luce che a sera s’inclina a occidente sulle nostre porte,
per il tramonto sui piccoli stagni quando vola il pipistrello,
per la luce della luna e delle stelle, del gufo e della falena,
per la luce splendente della lucciola su un filo d’erba.
O Luce Invisibile, noi Ti adoriamo!

Ti ringraziamo per tutte le luci che abbiamo acceso,
per la luce dell’altare e del santuario;
per le piccole luci di coloro che a mezzanotte sono in meditazione
e per le luci dirette fra i vetri colorati delle finestre
e per la luce riflessa dalla pietra levigata,
dai legni intagliati e dorati, dall’affresco multicolore.
Il nostro sguardo è subacqueo, i nostri occhi guardano in alto
e vedono la luce frantumarsi fra le acque inquiete.
Vediamo la luce, ma non vediamo da dove giunge.

O Luce Invisibile, noi Ti glorifichiamo!


T. S. Eliot, i cori della Rocca, X

lunedì 24 febbraio 2020

il cavallo verdastro

Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. (Ap 6,7-8)


Ah i cavalli!
percorrono la terra, potenti e splendidi
ne schiacciano le zolle
come motori ante litteram

Ah i cavalli!
Mandati da Dio - creature impareggiabili-
cavalcano sui campi
in andatura costante e libera

Ah i cavalli!
esseri indomabili, fieri di bellezza
travolgono gli umani
e non temono la cavezza

Ah i cavalli!
Un solo padrone li saprà ammansire
Vieni col tuo bianco lignaggio
Vieni a domare la forza
Vieni!

domenica 17 novembre 2019

A casa per l'influenza


A casa per l’influenza
male ai muscoli, naso che cola e spesso in bagno.
Posso finalmente guardare le mie cose
riflettermi nello specchio di canzoni, libri e fogli
non sento nessun bisogno di altri.

mercoledì 4 settembre 2019

Cosa vedi?

In uno di quegli splendidi momenti in cui il sole cala e tutto si fa più caldo comprese le montagne - quello che noi vecchi ecclesiastici chiamavamo vespero - quando anche l'attivismo sfrenato di noi preti dell'oratorio cede il passo alla pace di chi sa che il più è fatto - per il momento - ho osato chiedere: cosa vedi?

sabato 8 giugno 2019

Formidabili 17 anni

Oggi compio 17 anni di Messa. Non si dice così ma tant'è. Mi lascio andare alla mia amata malinconia (che non è tristezza ma memoria di chi sono).

sabato 23 dicembre 2017

Il mio Natale è

Il mio Natale è
un timido biglietto per dire che è
presente
quell'affetto che non ti ho mai
detto
io l'ho letto
in segreto e mi hai distratto

Il mio Natale è

domenica 3 settembre 2017

Memorie dalla canonica

Non faccio certo parte di quelli che si lamentavano del caldo. L'estate è un libro con un solo verbo difettivo: zanzare. Ormai il vento e la pioggia hanno spazzato via quel residuo di sole legato al nome Agosto che il terribile Settembre non conosce. Gli studenti si attardano in quella inutile persecuzione chiamata compiti delle vacanze, le scuole riaprono, i vaccini si spandono a difendere la popolazione. Mi attardo nel vizio solito della malinconia scartabellando col topo in mano le foto dei campeggi. Come tutti i grandi scrittori sono attanagliato dal dramma della pagina bianca e spreco tempo in attesa di qualcuno che mi domandi.
Tornerete, cari amici, tornerete ai vostri intervalli e ai vostri banchi di sudore con quel vecchio professore che ti ha rubato il tempo con la sua mediocrità (cit.). E la mia invidia cresce nell'essere lontano dalla campanella e dal registro che vi perseguitano.

mercoledì 12 aprile 2017

A Merini: io ti posso parlare di Lui

Io che sono vicina alla morte
io che sono lontana dalla morte
io che ho trovato un solco di fiori
che ha chiamato vita
perché mi ha sorpreso,
enormemente sorpreso
che da una riva all’altra
di disperazione e passione
ci fosse un uomo chiamato Gesù.
Io che l’ho seguito senza mai parlare
e sono diventata una discepola
dell’attesa del pianto,
io ti posso parlare di lui.

giovedì 5 gennaio 2017

T.S. Eliot: Il viaggio dei Magi

«Fu un freddo avvento per noi,
Proprio il tempo peggiore dell’anno
Per un viaggio, per un lungo viaggio come questo:
Le vie fangose e la stagione rigida,
Nel cuore dell’inverno.»
E i cammelli piagati, coi piedi sanguinanti, indocili,
sdraiati sulla neve che si scioglie.

domenica 25 dicembre 2016

Turoldo: Signore tu sei venuto

Signore, Tu sei venuto,
e ogni creatura ha ripreso a cantare
liberata dalla vanità della morte.

Signore, Tu sei venuto

domenica 30 ottobre 2016

martedì 20 settembre 2016

martedì 5 luglio 2016

Per Lucio Battisti, di V. Zeichen

Anche i poeti che fanno lo stage
nelle torri d’avorio, sull’Atlantico
dove meditano sui millenni
fischieranno un tuo motivo
come le sirene delle navi.
Non si conosce nostalgia
che non sia da lontananza
fin dalle frecce preistoriche degli addii.
Perciò le canzoni accompagnano le vite
mentre la buona poesia i secoli.

Valentino Zeichen

domenica 27 marzo 2016

e Cristo cantò

Cristo dovette scavare parecchio
prese pala e piccone e ruppe molti sassi
fino a farli diventare carne
per scender agli inferi

mercoledì 6 gennaio 2016

A. Pozzi: in riva alla vita

Ritorno per la strada consueta,
alla solita ora,
sotto un cielo invernale senza rondini,
un cielo d’oro ancora senza stelle.
Grava sopra le palpebre l’ombra
come una lunga mano velata
e i passi in lento abbandono s’attardano,
tanto nota è la via
e deserta
e silente.

domenica 20 dicembre 2015

J. Brodskij: la stella di Natale

Nella fredda stagione, in luoghi avvezzi all'afa
più che al gelo, e a piatte distese più che a monti,
nacque un bambino per salvare il mondo, in una grotta;
turbinava il vento, come può solo nel deserto d'inverno.