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sabato 13 aprile 2019

Benedetto XVI: La pedofilia nella Chiesa

Questo testo del Papa emerito Benedetto XVI è una pietra miliare. Nella confusione silenziosa che regna nel pensiero cristiano cattolico getta un'enorme luce serena e piena della gioia della verità. E' assurdo schierarsi per Benedetto contro Francesco, non c'è nessuna ragione che giustifichi questa interpretazione tanto diffusa da essere ormai noiosa. Il dramma della pedofilia nella Chiesa non è solo una piaga ma una vera tragedia, un sintomo di qualcosa di profondo che non va nel pensiero e nella pratica. Papa Benedetto offre una sintesi che è un vero servizio all'intero corpo della Chiesa mistero lunare. Chiunque ami la Chiesa deve fermarsi, leggere, fare la fatica di comprendere e semmai approfondire questi "appunti". Io mediterò a lungo su queste parole ed invito tutti a farlo.
dF
Il testo è tratto dal sito del Corriere della Sera



Dal 21 al 24 febbraio 2019, su invito di Papa Francesco, si sono riuniti in Vaticano i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo per riflettere insieme sulla crisi della fede e della Chiesa avvertita in tutto il mondo a seguito della diffusione delle sconvolgenti notizie di abusi commessi da chierici su minori. La mole e la gravità delle informazioni su tali episodi hanno profondamente scosso sacerdoti e laici e non pochi di loro hanno determinato la messa in discussione della fede della Chiesa come tale. Si doveva dare un segnale forte e si doveva provare a ripartire per rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici.

giovedì 23 luglio 2015

Crippa: Biffi, Ratzinger e Venegono

A ogni votazione ricevo sempre un solo voto. Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi”. L’aneddoto è gustoso, probabilmente non apocrifo, ed è stato ricordato da più di un vaticanista negli articoli dedicati al cardinale Giacomo Biffi. E’ un aneddoto legato al Conclave del 2005, il 19 aprile per la precisione, il giorno dell’elezione di Joseph Ratzinger. Durante il pranzo, l’arcivescovo emerito di Bologna è sinceramente irritato, si sfoga con un confratello: “Giuro che lo prendo a schiaffi”. Sembra una scena di “Habemus Papam” di Nanni Moretti. Il cardinale che sta seduto di fronte a lui gli spiega:

sabato 27 aprile 2013

Ruini: Il mio Papa gesuita

Quello che è successo alla chiesa in questi due mesi resterà nella storia. E se c’è qualcuno che ha fatto la storia della chiesa negli ultimi decenni è il cardinale Camillo Ruini. Per questo gli abbiamo chiesto un parere. Come possiamo leggere il passaggio tra la rinuncia di papa Benedetto e l’elezione di Papa Francesco: si tratta davvero di una transizione epocale? L’istituzione papato sta forse cambiando, e in che direzione? “Non parlerei proprio di transizione epocale. Anzitutto perché non amo le espressioni enfatiche, ma poi ci sono motivi più sostanziali. L’elezione di un papa extraeuropeo, e in particolare latinoamericano, è indubbiamente una novità di grande significato. C’è il nuovo stile di Papa Francesco così semplice e immediato, vorrei dire affettuoso, e ulteriori novità probabilmente emergeranno. Ma la sostanza del compito del successore di Pietro rimane. Anzi,

martedì 19 marzo 2013

Io sono Ratzingeriano - 5

Lo so, lo so, il Papa è cambiato, lo so. Ma uno la storia non è che se la leva di dosso in 4 e 4 8. Poi il Papa la mia fiducia se la deve guadagnare, io sono un cattolico adolescente e tendenzialmente bastian contrario. Quando uno piace a tutti a me puzza, se poi piace ai giornali... Io mi trovo sempre un po' meglio nella minoranza che nella maggioranza, son fatto male, si sa. Comunque vorrei concludere la saga della mia storia ratzingeriana ed  ipersoggettiva

giovedì 28 febbraio 2013

Io sono Ratzingeriano - 4

Nell'estate del 2007, prevedendo che pochi italiani avrebbero partecipato alla GMG di Sidney del 2008, la CEI organizzò un raduno di giovani a Loreto. Si chiamava Agorà dei giovani italiani. Con spirito da piccolo leader spinsi gli adolescenti e i giovani a partecipare.
Partimmo in una trentina con tre pullmini e un paio di macchine. Ebbi la geniale idea di far anticipare Loreto da una mini pellegrinaggio ad Assisi. Obbligai i miei discepoli ad un'epica camminata da Valfabbrica, dove eravamo ospiti dei mitici Bruno e Maria, ad Assisi. 20 Km con partenza alle 5 del mattino!Molti ancora mi rinfacciano quella decisione e mi insultano quando mi vedono. Hanno ragione, spesso i giovani sono vittime di folli coadiutori.

mercoledì 27 febbraio 2013

Io sono Ratzingeriano - 3

Iniziai ad interessarmi al Papa come teologo. Cercavo i suoi scritti e li trovavo sempre chiari e illuminanti. Si smuoveva in me una nuova passione per la teologia.

martedì 26 febbraio 2013

Io sono Ratzingeriano - 2

Nell'Aprile del 2005 vissi per la prima volta l'emozione dell'elezione del nuovo Papa, non l'avevo mai provata! Ero prete da quasi tre anni e mi barcamenavo tra tamarri, adolescenti e catechiste cercando disperatamente di capire

Io sono Ratzingeriano

Non conoscevo se non per sentito dire il Card. Joseph Ratzinger. Dalle cronache dei giornali sembrava il "Signor no". Quando morì Giovanni Paolo II fui scosso come tutti. Celebrando la Messa "Pro eligendo Pontifice", Ratzinger fece questa omelia:

In quest’ora di grande responsabilità, ascoltiamo con particolare attenzione quanto il Signore ci dice con le sue stesse parole. Dalle tre letture vorrei scegliere solo qualche passo, che ci riguarda direttamente in un momento come questo.