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martedì 10 ottobre 2017

Delpini: dove andate mendicanti della gioia?

Non c’è gioia senza l’annunciazione

Dove andate, mendicanti della gioia?

Noi non andiamo da nessuna parte, noi non mendichiamo più. Ci accontentiamo di molto meno. Noi sappiamo già troppo della vita: la gioia non esiste. Abbiamo già ricevuto troppe ferite, siamo già stati troppo ingannati. Abbiamo già sperimentato la delusione: siamo stati introdotti nella vita dalla promessa d’essere figli amati da genitori capaci di indicarci la via della gioia e abbiamo sperimentato poveri uomini e donne smarriti e infelici. Siamo stati introdotti nel sapere dalla promessa di risposte illuminanti sul senso della vita e abbiamo sperimentato la confusione di un pensiero incerto e abbiamo ricevuto il messaggio che il pensiero più acuto è quello che critica tutto e non crede a niente.
Noi non andiamo da nessuna parte, non mendichiamo più.

giovedì 6 aprile 2017

Battezzata con acqua di mare

Tratto da Donne Chiesa mondo

Cartagine, V secolo. Giulia appartiene a una famiglia nobile, ma rovinata. Ha 15 anni e uno spirito libero, quando viene promessa in moglie a un vecchio ricco e odioso. Supplica i genitori di risparmiarla, ma la parola è data. Allora tenta la fuga. È bella. Sulla costa, viene rapita dai mercanti di schiavi. La caricano su un barcone, con altre prigioniere destinate ai postriboli. A bordo fame, frusta, lotta per il cibo, chi si ammala viene buttato a mare. Giulia trova un protettore:
Himalk il marinaio, allegro e temibile, con una scintillante criniera bianca, e una mangusta arrotolata al collo come una sciarpa. Himalk non protegge solo Giulia. È sempre pronto ad aiutare le prigioniere, le difende dalle violenze della ciurma. E per questo

sabato 10 dicembre 2016

Cristo ci ha lasciato sulla terra

Cristo ci ha lasciati sulla terra
per essere fiaccole che illuminano
fermento nella pasta
angeli tra gli uomini
adulti tra i bambini
uomini spirituali in mezzo ad uomini carnali
per conquistarli
per essere seme
e portare frutti abbondanti.
Non ci sarebbero più pagani
se ci comportassimo da veri cristiani


san Giovanni Crisostomo

lunedì 1 febbraio 2016

Non si comincia bene se non dal cielo (scuse a don Bosco)

Mi scuso con don Bosco oggi non l'ho proprio ricordato. 
Infervorato dalla famiglia - quella santa di Nazareth - me lo son dimenticato.
Per farmi perdonare pubblico alcune delle sue massimo più famose:

lunedì 17 agosto 2015

Tutto dipende dalla fine

La vocazione più sublime non ha alcuna utilità per il codardo e la meno nobile non è un ostacolo per il coraggioso. [...]
Che cosa è servito a Giuda aver abbracciato volontariamente la dignità sublime dell'apostolato - alla quale è stato chiamato con una vocazione uguale a quella di Pietro e degli altri apostoli - dal momento che, conferendo ad inizi così illustri una fine miserabile, si abbandona alla passione del denaro e giunge fino a tradire il suo Maestro con il più crudele dei parricidi? Considerate d'altra parte il beato Paolo. Colpito da improvvisa cecità, viene attratto come suo malgrado nella via della salvezza. Dove è lo svantaggio, dal momento che da allora segue il Signore con tale fervore e. rispondendo alla prima costrizione con il dono libero e pieno di sé, corona con una fine incomparabile una vita illustrata da così grandi virtù? Quindi tutto dipende dalla fine.

Giovanni Cassiano, Conferenze III, V:SC 42,144

sabato 28 febbraio 2015

Fare attenzione al cuore

Fare attenzione al cuore è un’espressione
molto comune nella spiritualità orientale.
Riveste anzitutto un aspetto negativo:
allontanare ogni pensiero cattivo
proveniente dall’esterno, guarire il cuore,
educarlo per mezzo della vigilanza.
Questa attenzione è tuttavia la madre della preghiera:

domenica 22 febbraio 2015

Un Prefazio ambrosiano di Quaresima

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie sempre,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.

domenica 1 febbraio 2015

Decalogo per gli “operari”

Un amico prete, in aggiunta al testo pubblicato qui sotto di don Bosco, mi ha inviato questo decalogo scritto nientepopodimenoché da san Carlo Borromeo. Si tratta di un Decalogo che il nostro santo patrono consegnò agli "Operari" cioè i collaboratori (o cooperatori) delle Scuole della dottrina cristiana da lui stesso istituite. 

Decalogo per gli “operari” delle Scuole della dottrina cristiana, 

 1. La prima condizione è che dovrebbero essere in un certo modo luce del mondo, per illuminare con la Dottrina e con il buon esempio di vita.
2. I fratelli di questa Compagnia devono distinguersi nell’amore verso Dio, ed esserne tutti accesi e infiammati.

venerdì 30 gennaio 2015

La lettera da Roma di don Bosco

Dopo aver scoperto che don Guanella ha imparato da don Bosco, mi è venuto il dubbio che qualcuno non abbia mai letto questa lettera del padre degli Oratori. Un testo fondamentale ed eterno da leggere, rileggere e meditare. Se qualcuno mi invita a cena gli spiego perché per me è decisivo. Oggi.

Roma, l0 maggio 1884

Miei carissimi figliuoli in Gesù Cristo,

vicino o lontano io penso sempre a voi. Uno solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell'eternità. Questo pensiero, questo desiderio mi risolsero a scrivervi questa lettera. Sento, o cari miei, il peso della mia lontananza da voi, e il non vedervi e il non sentirvi mi cagiona pena, quale voi non potete immaginare. Perciò io avrei desiderato scrivere queste righe

venerdì 26 dicembre 2014

Il Natale, il Corpo, le malattie e gli aerei

Discorso bellissimo e famosissimo di Papa Francesco. Tutti ne sottolineano lo sviluppo mentre la parte più bella è l'introduzione (che evidenzio).

La Curia Romana e il Corpo di Cristo


“Tu sei sopra i cherubini, tu che hai cambiato la miserabile condizione del mondo quando ti sei fatto come noi”(Sant'Atanasio)

Cari fratelli,

Al termine dell’Avvento ci incontriamo per i tradizionali saluti. Tra qualche giorno avremo la gioia di celebrare il Natale del Signore; l’evento di Dio che si fa uomo per salvare gli uomini; la manifestazione dell’amore di Dio che non si limita a darci qualcosa o a inviarci qualche messaggio o taluni messaggeri, ma dona a noi sé stesso; il mistero di Dio che prende su di sé la nostra condizione umana e i nostri peccati per rivelarci la sua vita divina, la sua grazia immensa e il suo perdono gratuito. E’ l’appuntamento con Dio che nasce nella povertà della grotta di Betlemme per insegnarci la potenza dell’umiltà. Infatti, il Natale è anche la festa della luce che non viene accolta dalla gente “eletta” ma dalla gente povera e semplice che aspettava la salvezza del Signore.

martedì 25 novembre 2014

San Colombano


"Per coloro ai quali non basta il poco,
non ci sarà pace nel molto"
Cui pauca non sufficiunt, plura non prodeunt

San Colombano di Bangor 

giovedì 23 ottobre 2014

James Foley, lettera del 2011

James Foley, il giornalista americano recentemente ucciso dall' Isis, era già stato prigioniero di milizie terroristiche in Algeria nel 2010. Alla sua liberazione scrisse questa testimonianza per gli amici della sua scuola:

Io e i miei colleghi fummo catturati e detenuti in un centro militare di Tripoli. Ogni giorno aumentava la preoccupazione per il fatto che mia madre potesse essere in panico. Ho pregato perchè sapesse che stavo bene. Ho pregato di poter uscire e comunicare con lei.

lunedì 13 ottobre 2014

giovedì 9 ottobre 2014

i momenti di comunione


I momenti di comunione sono attimi di pienezza, momenti di silenzio e di riposo che possono diventare preghiera. Sono momenti di guarigione interiore che due persone si donano reciprocamente. Questo avviene anche

sabato 31 maggio 2014

La predica che avrei voluto fare oggi

              Oggi possiamo toccare, vedere e sentire una gioia profonda e diffusa. Possiamo toccare la gioia della fede di due amici che si accostano all'altare per il loro matrimonio.