Non c’è gioia senza l’annunciazione
Dove andate, mendicanti della gioia?
Noi non andiamo da nessuna parte, noi non mendichiamo più. Ci accontentiamo di molto meno. Noi sappiamo già troppo della vita: la gioia non esiste. Abbiamo già ricevuto troppe ferite, siamo già stati troppo ingannati. Abbiamo già sperimentato la delusione: siamo stati introdotti nella vita dalla promessa d’essere figli amati da genitori capaci di indicarci la via della gioia e abbiamo sperimentato poveri uomini e donne smarriti e infelici. Siamo stati introdotti nel sapere dalla promessa di risposte illuminanti sul senso della vita e abbiamo sperimentato la confusione di un pensiero incerto e abbiamo ricevuto il messaggio che il pensiero più acuto è quello che critica tutto e non crede a niente.
Noi non andiamo da nessuna parte, non mendichiamo più.
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martedì 10 ottobre 2017
giovedì 6 aprile 2017
Battezzata con acqua di mare
Himalk il marinaio, allegro e temibile, con una scintillante criniera bianca, e una mangusta arrotolata al collo come una sciarpa. Himalk non protegge solo Giulia. È sempre pronto ad aiutare le prigioniere, le difende dalle violenze della ciurma. E per questo
lunedì 6 marzo 2017
sabato 10 dicembre 2016
Cristo ci ha lasciato sulla terra
Cristo
ci ha lasciati sulla terra
per
essere fiaccole che illuminano
fermento
nella pasta
angeli
tra gli uomini
adulti
tra i bambini
uomini
spirituali in mezzo ad uomini carnali
per
conquistarli
per
essere seme
e
portare frutti abbondanti.
Non ci
sarebbero più pagani
se ci
comportassimo da veri cristiani
san
Giovanni Crisostomo
lunedì 1 febbraio 2016
Non si comincia bene se non dal cielo (scuse a don Bosco)
Mi scuso con don Bosco oggi non l'ho proprio ricordato.
Infervorato dalla famiglia - quella santa di Nazareth - me lo son dimenticato.
Per farmi perdonare pubblico alcune delle sue massimo più famose:
Infervorato dalla famiglia - quella santa di Nazareth - me lo son dimenticato.
Per farmi perdonare pubblico alcune delle sue massimo più famose:
lunedì 17 agosto 2015
Tutto dipende dalla fine
La vocazione più sublime non ha alcuna utilità per il codardo e la meno nobile non è un ostacolo per il coraggioso. [...]
Che cosa è servito a Giuda aver abbracciato volontariamente la dignità sublime dell'apostolato - alla quale è stato chiamato con una vocazione uguale a quella di Pietro e degli altri apostoli - dal momento che, conferendo ad inizi così illustri una fine miserabile, si abbandona alla passione del denaro e giunge fino a tradire il suo Maestro con il più crudele dei parricidi? Considerate d'altra parte il beato Paolo. Colpito da improvvisa cecità, viene attratto come suo malgrado nella via della salvezza. Dove è lo svantaggio, dal momento che da allora segue il Signore con tale fervore e. rispondendo alla prima costrizione con il dono libero e pieno di sé, corona con una fine incomparabile una vita illustrata da così grandi virtù? Quindi tutto dipende dalla fine.
Giovanni Cassiano, Conferenze III, V:SC 42,144
Che cosa è servito a Giuda aver abbracciato volontariamente la dignità sublime dell'apostolato - alla quale è stato chiamato con una vocazione uguale a quella di Pietro e degli altri apostoli - dal momento che, conferendo ad inizi così illustri una fine miserabile, si abbandona alla passione del denaro e giunge fino a tradire il suo Maestro con il più crudele dei parricidi? Considerate d'altra parte il beato Paolo. Colpito da improvvisa cecità, viene attratto come suo malgrado nella via della salvezza. Dove è lo svantaggio, dal momento che da allora segue il Signore con tale fervore e. rispondendo alla prima costrizione con il dono libero e pieno di sé, corona con una fine incomparabile una vita illustrata da così grandi virtù? Quindi tutto dipende dalla fine.
Giovanni Cassiano, Conferenze III, V:SC 42,144
sabato 28 febbraio 2015
Fare attenzione al cuore
Fare attenzione al cuore è un’espressione
molto comune nella spiritualità orientale.
Riveste anzitutto un aspetto negativo:
allontanare ogni pensiero cattivo
proveniente dall’esterno, guarire il cuore,
educarlo per mezzo della vigilanza.
Questa attenzione è tuttavia la madre della preghiera:
molto comune nella spiritualità orientale.
Riveste anzitutto un aspetto negativo:
allontanare ogni pensiero cattivo
proveniente dall’esterno, guarire il cuore,
educarlo per mezzo della vigilanza.
Questa attenzione è tuttavia la madre della preghiera:
domenica 22 febbraio 2015
Un Prefazio ambrosiano di Quaresima
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie sempre,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
domenica 1 febbraio 2015
Decalogo per gli “operari”
Un amico prete, in aggiunta al testo pubblicato qui sotto di don Bosco, mi ha inviato questo decalogo scritto nientepopodimenoché da san Carlo Borromeo. Si tratta di un Decalogo che il nostro santo patrono consegnò agli "Operari" cioè i collaboratori (o cooperatori) delle Scuole della dottrina cristiana da lui stesso istituite.
Decalogo per gli “operari” delle Scuole della dottrina cristiana,
1. La prima condizione è che dovrebbero essere in un certo modo luce del mondo, per illuminare con la Dottrina e con il buon esempio di vita.
2. I fratelli di questa Compagnia devono distinguersi nell’amore verso Dio, ed esserne tutti accesi e infiammati.
venerdì 30 gennaio 2015
La lettera da Roma di don Bosco
Dopo aver scoperto che don Guanella ha imparato da don Bosco, mi è venuto il dubbio che qualcuno non abbia mai letto questa lettera del padre degli Oratori. Un testo fondamentale ed eterno da leggere, rileggere e meditare. Se qualcuno mi invita a cena gli spiego perché per me è decisivo. Oggi.
Roma, l0 maggio 1884
vicino o lontano io penso sempre a voi. Uno solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell'eternità. Questo pensiero, questo desiderio mi risolsero a scrivervi questa lettera. Sento, o cari miei, il peso della mia lontananza da voi, e il non vedervi e il non sentirvi mi cagiona pena, quale voi non potete immaginare. Perciò io avrei desiderato scrivere queste righe
giovedì 15 gennaio 2015
venerdì 26 dicembre 2014
Il Natale, il Corpo, le malattie e gli aerei
Discorso bellissimo e famosissimo di Papa Francesco. Tutti ne sottolineano lo sviluppo mentre la parte più bella è l'introduzione (che evidenzio).
La Curia Romana e il Corpo di Cristo
“Tu sei sopra i cherubini, tu che hai cambiato la miserabile condizione del mondo quando ti sei fatto come noi”(Sant'Atanasio)
Cari fratelli,
Al termine dell’Avvento ci incontriamo per i tradizionali saluti. Tra qualche giorno avremo la gioia di celebrare il Natale del Signore; l’evento di Dio che si fa uomo per salvare gli uomini; la manifestazione dell’amore di Dio che non si limita a darci qualcosa o a inviarci qualche messaggio o taluni messaggeri, ma dona a noi sé stesso; il mistero di Dio che prende su di sé la nostra condizione umana e i nostri peccati per rivelarci la sua vita divina, la sua grazia immensa e il suo perdono gratuito. E’ l’appuntamento con Dio che nasce nella povertà della grotta di Betlemme per insegnarci la potenza dell’umiltà. Infatti, il Natale è anche la festa della luce che non viene accolta dalla gente “eletta” ma dalla gente povera e semplice che aspettava la salvezza del Signore.
martedì 2 dicembre 2014
martedì 25 novembre 2014
San Colombano
giovedì 23 ottobre 2014
James Foley, lettera del 2011
James Foley, il giornalista americano recentemente ucciso dall' Isis, era già stato prigioniero di milizie terroristiche in Algeria nel 2010. Alla sua liberazione scrisse questa testimonianza per gli amici della sua scuola:
lunedì 13 ottobre 2014
Uomini inizio
Gli uomini si possono
dividere in due categorie:
gli uomini – scontati e gli uomini – inizio
gli uomini – scontati e gli uomini – inizio
giovedì 9 ottobre 2014
i momenti di comunione
I
momenti di comunione sono attimi di pienezza, momenti di silenzio
e di riposo che possono diventare preghiera. Sono momenti di
guarigione interiore che due persone si donano reciprocamente. Questo
avviene anche
domenica 22 giugno 2014
martedì 17 giugno 2014
G. Biffi: Dio e i nostri no bizzosi
Dio è sempre il primo; perciò la sua misericordia non consegue al peccato ma lo anticipa.
sabato 31 maggio 2014
La predica che avrei voluto fare oggi
Oggi possiamo toccare, vedere e sentire una gioia profonda e
diffusa. Possiamo toccare la gioia della fede di due amici che si accostano
all'altare per il loro matrimonio.
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