mercoledì 5 dicembre 2018
La Confessione
Una delle cinque cose più belle della mia vita è la Confessione. Non posso nominare le altre quattro. La Confessione me la godo come pochi al mondo e mi provoca sempre pomeriggi migliori, sonni tranquilli e voglia di lavorare. La consiglio vivamente a chiunque sia battezzato.
Cerco ogni anno di spiegarla ai miei giovani amici e qualcuno capisce.
lunedì 5 novembre 2018
4 novembre 1918 - 4 novembre 2018
Sono rimasto profondamente commosso nel vedere devastato il mio amato Cadore.
Ho imparato da mio cugino Marco ad amarlo quando a diciott'anni mi ha portato per la prima volta sulle dolomiti. Era il mio primo Trekking in alta montagna, prima le gite in montagna le mal sopportavo. Allora scoprii una bellezza infinita e non ho mai smesso di proporla ai miei giovani amici. Montagna rosa, montagna traforata, montagna che s'innalza maestosa, si fa ghiaia e nascostamente si allunga fino al Resegone.
Poi altri amici - uno su tutti il mitico Mauro Cargnel - mi hanno raccontato le storie di quei monti e mi hanno fatto passare per le gallerie della Grande Guerra raccontandomi aneddoti incredibili degli uomini che lì hanno combattuto. Neve, ghiaccio e rocce furono scavate per creare tunnel, trincee, basi e gallerie. Uomini che portavano i cannoni in spalla fino a duemila o tremila metri di altezza. giorni, mesi ed anni trascorsi in montagne bellissime e terribili. Giovani vite spezzate per difendere l'Italia, per creare l'Italia. Si rimane ancora senza parole nel rievocare
Ho imparato da mio cugino Marco ad amarlo quando a diciott'anni mi ha portato per la prima volta sulle dolomiti. Era il mio primo Trekking in alta montagna, prima le gite in montagna le mal sopportavo. Allora scoprii una bellezza infinita e non ho mai smesso di proporla ai miei giovani amici. Montagna rosa, montagna traforata, montagna che s'innalza maestosa, si fa ghiaia e nascostamente si allunga fino al Resegone.
Poi altri amici - uno su tutti il mitico Mauro Cargnel - mi hanno raccontato le storie di quei monti e mi hanno fatto passare per le gallerie della Grande Guerra raccontandomi aneddoti incredibili degli uomini che lì hanno combattuto. Neve, ghiaccio e rocce furono scavate per creare tunnel, trincee, basi e gallerie. Uomini che portavano i cannoni in spalla fino a duemila o tremila metri di altezza. giorni, mesi ed anni trascorsi in montagne bellissime e terribili. Giovani vite spezzate per difendere l'Italia, per creare l'Italia. Si rimane ancora senza parole nel rievocare
giovedì 25 ottobre 2018
I preti ai matrimoni
Sempre nell'incontro del 13 ottobre coi seminaristi della Lombardia Papa Francesco ha affrontato il tema dei sacerdoti che danno scandalo. Leggete cosa ha detto (immaginando la sua parlata sudamericana):
"Ma quando voi doveste vedere che un prete scandalizza, per favore andate o direttamente da lui o dal suo amico o dal parroco o dal vescovo, perché lo aiuti. In Argentina c’è l’abitudine di invitare i sacerdoti alla festa delle nozze:
"Ma quando voi doveste vedere che un prete scandalizza, per favore andate o direttamente da lui o dal suo amico o dal parroco o dal vescovo, perché lo aiuti. In Argentina c’è l’abitudine di invitare i sacerdoti alla festa delle nozze:
domenica 21 ottobre 2018
Giocare con i bambini è un segno di maturità
Venerdì 13 Ottobre Papa Francesco ha ricevuto in udienza i seminaristi della Lombardia e si è intrattenuto con loro dialogando e rispondendo alle loro domande. Un milanese gli ha chiesto:
giovedì 18 ottobre 2018
Le inquietudini e le speranze dei giovani
Signore, Tu conosci le nostre inquietudini.
Esse sono in realtà profonde e personali aspirazioni
ad una ideale figura di uomo che sia vero, sincero,
forte, generoso, eroico e buono.
Migliore insomma dei modelli umani del passato
e del presente: nuovo e perfetto.
Esse sono desideri grandi e stupendi
verso un mondo migliore, libero e giusto,
affrancato dal dominio della ricchezza egoista
e dell'autorità dispotica e ingiustamente repressiva,
reso invece fratello da un comune impegno
di solidarietà e di servizio.
Noi pensiamo all'amore,
Esse sono in realtà profonde e personali aspirazioni
ad una ideale figura di uomo che sia vero, sincero,
forte, generoso, eroico e buono.
Migliore insomma dei modelli umani del passato
e del presente: nuovo e perfetto.
Esse sono desideri grandi e stupendi
verso un mondo migliore, libero e giusto,
affrancato dal dominio della ricchezza egoista
e dell'autorità dispotica e ingiustamente repressiva,
reso invece fratello da un comune impegno
di solidarietà e di servizio.
Noi pensiamo all'amore,
venerdì 21 settembre 2018
Delpini: messaggio per le festa di apertura degli Oratori
1. Benedico l’inizio dell’anno oratoriano.
L’inizio dell’anno oratoriano è la “festa degli oratori”. Infatti è la festa della partenza: partire è festa perché c’è una meta da raggiungere, c’è una compagnia che condivide, c’è la fierezza di non stare fermi.La meta da raggiungere, il traguardo desiderabile è la gioia di Dio, il suo Regno, la vita di Dio in noi. Si può anche chiamarla santità: quella vissuta da molti, come per esempio Papa Paolo VI, che è stato nostro Arcivescovo, don Francesco Spinelli, mons. Oscar Romero che Papa Francesco iscriverà tra i santi canonizzati nel mese di ottobre. Si mettono in cammino quelli che credono alla promessa di Dio: sanno che di Dio ci si può fidare. Non cercano la gloria, sanno che è solo fumo. Non cercano guadagni, sanno che per chi ha sete nessuna bevanda che si compri al mercato può bastare. Cercano la gioia e sanno che non ci sono mercanti di gioia. Perciò si mettono in cammino verso la terra promessa da Dio: Via così!
domenica 2 settembre 2018
Operazione nostalgia ma mica tanto
dopo un paio di mesi mi sento un po' in colpa a non aver pubblicato più nulla
scartabello il mio pozzo alla ricerca di qualcosa da condividere
e dato che inizia a finire la mia stagione nel fondo del secchio
raccolgo nostalgia e pezzi di sentimento in un esame di coscienza poco cattolico e semmai rapsodico
apro iutub e mi trovo davanti un pezzo commovente e divertente
scartabello il mio pozzo alla ricerca di qualcosa da condividere
e dato che inizia a finire la mia stagione nel fondo del secchio
raccolgo nostalgia e pezzi di sentimento in un esame di coscienza poco cattolico e semmai rapsodico
apro iutub e mi trovo davanti un pezzo commovente e divertente
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