Cristoforo era un Cananeo, un gigante dotato di grande forza e imponenza fisica. Era un guerriero ed aveva anche un volto che incuteva terrore in tutti (cinocefalia). Aveva un grande desiderio: quello di mettersi al servizio dell’uomo più forte. E si mise alla ricerca. Trovò dapprima un re potente e, ben contento, si mise al suo servizio.
Ma un giorno
in presenza di un giocoliere che cantava una canzone nella quale si nominava il diavolo, vide che il re, tutte le volte che lo si nominava, si faceva il segno della croce. Cristoforo, dubbioso e inquieto, chiese al re la spiegazione del suo comportamento. Visto che questi tentennava,
A Lucio dalla mi sono accostato seriamente da poco. Forse ho fatto fatica a capire questa sorta di folletto geniale ironico e drammatico. Bolognese come molti altri ma capace di amare il meridione e l'America come pochi, un mix originale ed unico nel suo genere assolutamente italiano ed insieme internazionale. La canzone che segue ritorna su un tema che mi è molto caro: l'amore come salvezza.
Non capiremo mai abbastanza quanta grazia esista nascosta in un bar di periferia abitato da adolescenti sgraziati. Dopo parecchi "problemi" d'amore vorrei ritornare sulla sua forza nobilitante. Ma seguiamo il testo.
Anna come sono tante Anna permalosa Anna bello sguardo Sguardo che ogni giorno perde qualcosa
De Gregori è un altro di quei cantautori che ascolto a ripetizione come i miei ado ascoltano Gemitaiz. Ma non è la stessa cosa. Io lo ascoltavo sì quando avevo 16 anni, nel '92 o giù di lì, ma De Gregori era già un classico. Questa canzone è del 1975 quando non ero ancora nato. In partenza devo fare due premesse.
1. De Gregori è un vero poeta e spesso usa un linguaggio ermetico, sfido chiunque a parafrasare una delle sue canzoni!
2. Nel testo non compare mai la parola "amore" oggetto di questa serie di post. Qui si parla della fine di un amore, lei una sera ha lasciato lui un po' all'improvviso al termine di una discussione. E qualcosa rimane, fra le pagine chiare e le pagine scure
Oh cari piccoli lettori, sì qualcosa rimane sempre
Cari amici, ecco a voi la canzone perfetta!
Questa la conoscono tutti. E ci mancherebbe.
Parla d'amore in un senso un po' particolare che oggi troviamo vintage. C'è stata un'epoca in cui vigeva la censura anche sulle canzoni (bei tempi) ed affrontare il tema della prostituzione era già qualcosa di ardito. Sappiamo bene che i cantautori risalgono un po' tutti all'epoca della cosiddetta rivoluzione sessuale. La canzone però è talmente pudica che fu censurata nella sua parte che prende un po' in giro i carabinieri.
Fu scritta nel lontano 1967 (50 anni!)
E' geniale il tono di De Andrè che pare non schierarsi e solo raccontare questa storiaccia vergognosa di paese, la narra però senza alcuna volgarità anzi con ironia e comicità.
Il tema non era tanto classico: il sesso come liberazione dall'ipocrisia e dalla bigotteria. Il contesto è la sua forza: l'Italia del dopoguerra. Trovo geniale la marcetta a ritmo di tamburo che fa pensare alla banda del paese che sfila per i vicoli delle varie via Roma e piazza Garibaldi. Si potrebbe dire una canzone contro il cattolicesimo scritta da un anarchico ma per me non è così. E poi cattolicesimo ed anarchia da noi convivono da due secoli. La chiamavano bocca di rosa Metteva l'amore, metteva l'amore La chiamavano bocca di rosa Metteva l'amore sopra ogni cosa
Sempre sul finire del millennio scorso salirono alla ribalta della musica pop due ragazzi giovanissimi e sconosciuti: Max Pezzali e Mauro Repetto, gli 883. Del secondo spariranno presto le tracce mentre il primo, Max, si avvierà ad un carriera fortunatissima oggi ancora non conclusa. Era la generazione di Radio DJ, Linus. Albertino, Jovanotti ecc. Li incrociavamo in via Massena o al parco Sempione nella speranza di un autografo (non c'erano ancora i cellulari per i selfies) Il primo album fece cantare tutta l'Italia con Hanno ucciso l'uomo ragno una canzone talmente semplice e bella che oggi si insegna anche alle elementari. Il loro secondo album ebbe un successo straordinario e meritato a conferma che gli 883 non sarebbero rimasti delle meteore come tanti. I fan di oggi sorrideranno a vedere un video di Max così giovane. Io di tutto l'album avevo il VHS e non so quante volte l'ho rivisto.
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